Balla coi Luppoli 2016 – 5^edizione

Come ogni settembre torna la FESTA della BIRRA ARTIGIANALE di CUGGIONO !!!
Programma particolarmente ricco e per tutti i gusti quello dell’edizione 2016!

——PROGRAMMA——-
~ VEN 16 SETTEMBRE
18,00 Apertura festa
cucina|6 stand di birra artigianale|bar
22,00 Blind CatFish
concerto

~ SAB 17 SETTEMBRE
10,30 Apertura
stand e bar
11,00 Beer workshop in Sala della Mangiatoia
a cura di Homebrewers Novaresi
16,00 Beer Race nel parco
a cura di Consulta Giovani
17,00 Visita Guidata della Villa e del Parco
a cura delle Guide Culturali Locali
18,00 Degustazione nel parco
a cura di Homebrewers Novaresi
18,00 Beer pong nel chiostro
a cura di Consulta Giovani
21,00 Duello nel chiostro
a cura di Consulta Giovani
22,00 Gambardellas
concerto

~ DOM 18 SETTEMBRE
10,30 Apertura
stand e bar
11,00 Beer workshop in Sala della Mangiatoia
a cura di Homebrewers Novaresi
12,30 Pranzo
interamente cucinato con le birre della manifestazione | a cura di Officina giovani
15,30 Gioco dell’oca gigante per i piú piccoli
a cura di Terre di Fantasia
17,00 Visita Guidata della Villa e del Parco
a cura delle Guide Culturali Locali
18,00 Degustazione nel parco
a cura di Homebrewers Novaresi
Pokémon Hunting
per gli appassionati dalle ore 11.00 per tutto il giorno in Villa Annoni

——INFO&PRENOTAZIONI——-
Per visite guidate, degustazioni, beer workshop e pranzo domenicale

@ –> officinagiovanicuggiono@gmail.com
fb —> messaggio privato alla fan page di Officina Giovani
tel. —> 324 5974277

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Come degustare una birra? Kamun consiglia…

Il Birrificio Kamun presenta una breve guida per imparare a degustare una birra e invita i suoi clienti a compilare una scheda di degustazione sul proprio sito!

 

Un tempo si credeva che le papille gustative che si trovano nelle diverse zone fossero differenti le une dalle altre, mentre oggi è noto che ogni sapore è diffuso in tutta la lingua. La credenza che esse siano concentrate in zone particolari deriva da una cattiva traduzione di uno psicologo di Harvard (Edwin G. Boring) di un articolo in tedesco del 1901.La sensibilità ai sapori è diffusa in tutta la lingua e anche in altre parti della bocca, come l’epiglottide e il palato molle.

Esistono 5 sapori primari: l’acido, il dolce, il salato, l’amaro e l’umami L’umami è un gusto saporito che ritroviamo per es nella salsa di soia o nel glutammato di sodio, il glutammato per molti è sinonimo di minestrina col dado, ma in realtà questa sostanza, presente in natura, definisce e caratterizza un gran numero di alimenti, soprattutto quelli ricchi di proteine, e va di pari con ingredienti di uso comune il cloruro di sodio, usato per insaporire, il saccarosio, addolcente, l’acido citrico che ci fa strizzare le labbra e la caffeina che è la quintessenza dell’amaro (in giapponese Umami significa saporito). Poiché il funzionamento del gusto è simile a quello visivo, l’uomo è in grado di percepire e di distinguere una gamma di sapori molto più vasta e complessa: ciò è dovuto al fatto che i sapori stimolano in modo diverso le papille e il cervello ne ricava una mappatura differente per ogni cibo, derivata dalla combinazioni di varie sensazioni; a ciò si aggiungano anche le differenze che intercorrono tra i cibi in termini di consistenza, calore ed odore.

TEMPERATURA CORRETTA
La temperatura deve essere tale da permettere agli aromi ed ai sapori di esprimersi, sulle etichette di ogni birra dovrebbe essere indicato la temperatura di servizio indicativamente più fredda per le birre leggere, più calda per quelle più alcoliche e corpose.

IL BICCHIERE ADATTO
Ogni tipologia di birra dovrebbe avere il suo bicchiere per esaltare le sue qualità.

VERSA LA BIRRA
Versare la birra nel modo appropriato a seconda della tipologia ponendo l’attenzione su:
Colore della schiuma.
Consistenza: (da schiumosa con bolle più o meno grandi a pannosa).
Durata: ovvero quanto tempo il cappello di schiuma impiega a collassare.
Persistenza: per quanto tempo rimane almeno più di mezzo cm di schiuma.
Compattezza: l’aderenza, si formano i merletti di Bruxelles?

ESAME VISIVO
Valutare: Schiuma, Colore, Limpidezza, Fluidità
Schiuma: Assente, Scarsa, Presente, Abbondante.
Grana Bolle: Fine, Media, Grossolana.
Colore Schiuma: Candida, Rosata, Crema, Cappuccino.
Colore: Giallo Paglierino, Giallo Dorato, Giallo Ambrato, Mogano, Tonaca di frate, Ebano.
Limpidezza: Velata, Abbastanza Limpida, Limpida, Brillante.
Fluidità: Fluida, Poco Fluida, Viscosa.

ESAME OLFATTIVO
Valutare: Intensità, Persistenza, Descrizione, Osservazioni.
Intensità: Poco Intensa, Intensa, Molto Intensa.
Persistenza: Breve, Media, Lunga.
Descrizione Olfatto: Maltato, Frullato, Floreale, Chimico, Animale, Speziato, Vinoso, Erbaceo.

ESAME GUSTATIVO
Valutare: Intensità Gustativa, Persistenza, Gusto, Sensazioni Boccali, Corpo, Osservazioni.
Intensità: Poco Intensa, Intensa, Molto Intensa.Persistenza: Breve, Media, Lunga.
Gusto: Dolce, Salato, Acido, Amaro.
Sensazioni Boccali: Metallico, Astringente, Colore, Frizzantezza.
Corpo: Watery, Esile, Pieno, Viscoso

ESAME FINALE
Equilibrio: Poco Equilibrata, Abbastanza Equilibrata, Equilibrata, Osservazioni

www.kamun.it

Le Birre Kamun

Ecco una selezione di alcune tra le migliori birre della produzione Kamun che potrete gustare durante la visita allo stabilimento!

 

Nocturna

Birra Nera ad alta fermentazione, non pastorizzata, non filtrata, rifermentata in bottiglia. Senza aggiunta di anidride carbonica, stabilizzanti e conservanti. Prodotta con fiocchi d’avena, malti d’orzo di differenti tostature e con una piccola percentuale di malti affumicati essiccati sopra fuochi di legno di faggio. Servire in un bicchiere svasato con abbondante schiuma.

Ingredienti: Acqua, fiocchi d’avena, malto d’orzo, luppolo, lievito.

Temperatura di servizio 11°C

Alc. 5,4% Vol. 14,2°Pvol.

Disponibile in bottiglie (33cl e 75cl), fusti inox (5L e 25L) e Key Keg (30L).

Abbinamenti gastronomici: Carni alla brace, pesci di fiume, speck, scamorza affumicata, formaggi affumicati in genere, da non sottovalutare da abbinare alle ostriche, all’astice e all’aragosta.

NOCTURNA

Prima Lux

Birra Chiara ad alta fermentazione, non pastorizzata, non filtrata e rifermentata in bottiglia. Senza aggiunta di anidride carbonica, stabilizzanti e conservanti. Ricca di aromi derivati dall’utilizzo dei migliori fiori di luppolo freschi, dona un piacere continuo. Servire con abbondante schiuma.

Ingredienti: Acqua, malti d’orzo selezionati, luppolo in cottura e fiori a freddo, lievito.

Temperatura di servizio 8-10°C

Alc. 5,2% Vol. 12,5°Pvol.

Disponibile in bottiglie (33cl e 75cl), fusti inox (5L e 25L) e Key Keg (30L).

Abbinamenti gastronomici: come aperitivo se abbinata a prosciutto crudo, uova, maionese e gamberi, pesce ai ferri, pesce al cartoccio, piatti leggeri in genere torte di verdura, formaggi freschi (mozzarella di bufala), farinata, Panissa, fritto vegetale, focaccia al formaggio, consigliata accompagnata a cozze alla marinara.

PRIMA-LUX

Occasum

Birra Ambrata speziata ad alta fermentazione, non pastorizzata, non filtrata e rifermentata in bottiglia. Senza aggiunta di anidride carbonica, stabilizzanti e conservanti. Aromatizzata con fiori di karkadè (dalle molteplici proprietà benefiche) arancia, zenzero e cannella. Dai toni speziati è una miscela perfetta di ingredienti pregiati. Servire in un bicchiere svasato con abbondante schiuma.

Ingredienti: Acqua, malto d’orzo, luppolo, lievito, spezie.

Temperatura di servizio 10°C

Alc. 6% Vol. 15,5°Pvol.

Disponibile in bottiglie (33cl e 75cl), fusti inox (5L e 25L) e Key Keg (30L).

Abbinamenti gastronomici: Consigliata affiancata a zuppe di legumi o primi piatti con condimenti elaborati e saporiti, cacciagione, capriolo, costolette di agnello, anatra all’arancia, salumi e formaggi di alta e media stagionatura, dolci, marmellate, da considerare abbinata ad una gustosa impepata di cozze.

OCCASUM

Laetitia

Birra Bianca ad alta fermentazione, non pastorizzata, non filtrata e rifermentata in bottiglia. Senza aggiunta di anidride carbonica, stabilizzanti e conservanti. Birra a base di frumento, particolarmente beverina e dissetante. Speziatura fine con uno spiccato sentore di coriandolo e cardamomo. Servire in un bicchiere svasato con abbondante schiuma.

Ingredienti: Acqua, malto d’orzo, luppolo, lievito, frumento, spezie.

Temperatura di servizio 8°C

Alc. 4,7% Vol. 12,3°Pvol.

Disponibile in bottiglie (33cl e 75cl), fusti inox (5L e 25L) e Key Keg (30L).

Abbinamenti gastronomici: è ideale come aperitivo, ottima per esaltare piatti a base di pesce (anche crudo), crostacei, frutti di mare o primi leggeri, affianca facilmente anche portate di carni bianche ed in particolar modo studiata per accompagnare al meglio formaggi freschi ed erborinati.

LAETITIA

www.kamun.it

La qualità Kamun e i riconoscimenti

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La birra artigianale Kamun possiede precise caratteristiche: non è filtrata, non è pastorizzata, senza Co2 aggiunta ne stabilizzanti e conservanti, creata con ingredienti di altissima qualità secondo ricette studiate nel tempo e senza l’utilizzo di succedanei, prodotta in quantità limitate. In questo modo il lievito e gli aromi degli ingredienti sapientemente uniti dal Mastro birraio, hanno modo di regalare fragranze e vita a chi assapora la birra in un carosello di aromi e fantasia degustativa! Non filtrata, non pastorizzata e senza aggiunta di conservanti o stabilizzanti, si differenzia da quella commerciale\industriale perchè mantiene ancora intatto il suo potere nutrizionale… è una birra viva! ricca di vitamine del gruppo B, antiossidanti naturali come i polifenoli, di fibre solubili e lieviti che aiutano e mantenere sano l’intestino, di maltodestrine che danno energia e persino del silicio: elemento imporante per la salute dei capelli, unghie e denti che rafforza al tempo stesso tessuti connettivi e ossa. Contiene un basso contenuto di sodio e un alto contenuto di magnesio. Stimola la diuresi mantenendo in salute anche i reni grazie al luppolo in essa contenuto (solitamente in quantità notevolmente maggiori che nella birra industriale). Insomma una bevanda buona, sana e naturale…

E’ per tutti questi motivi e per la sua qualità e bontà che Kamun ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, in particolare per le birre Nocturna e Nucis: due medaglie d’oro al Brussels Beer Challenge 2015, un primo posto al Festival “Artebirra Pasturana” e numerosi altri premi.

Nei prossimi post scopriremo di più sulle birre della produzione Kamun in attesa di poterle gustare insieme! Segui l’evento della visita al birrificio Kamun sul nostro sito e sui social FB e G+.

www.kamun.it

Kamun, la Birra Artigianale

<< Una passione contagiosa. Da anni coltivata inseguita, corteggiata. Ho cercato aromi sperduti, antichi, i segreti dei sapori, figli delle trasformazioni enzimatiche là dove un aminoacido si trasforma, un particolare lievito interviene in un sublime sentore, dove la natura custodisce i veri segreti delle emozioni, e potere dopo tanta dedizione cogliere quei profumi e quei sapori che ti fanno prima avvicinare e poi scoprire la combinazione vincente. Ogni tipo di malto, ogni lievito, ogni piccola aggiunta di luppolo, produce codici aromatici unici ed inconfondibili in grado di colpire i punti sensibili di ogni palato. Il senso del mio lavoro è proprio quello di creare ed esaltare sensazioni gustative che scatenino un’emozione, rasserenino l’anima ed esaltino il potere socializzante di questa antica bevanda. >>

kamun storia

Il birrificio Kamun trae le sue origini dalla passione decennale del nostro birraio Gian Paolo Camurri, che ne ha fatto argomento della sua Tesi di Laurea, e ugualmente dalla idea imprenditoriale di Vittorio Gastaldo, Ferdinando e Ludovico Cattanei. L’amicizia di vecchia data dei soci ha portato alla costituzione di questa giovane azienda che si qualifica per la qualità del prodotto, con la costante ricerca dei migliori ingredienti attualmente reperibili, scelti con cura e dedizione, e la fantasia nella elaborazione e sperimentazione di ricette, che, se da una parte rispettano la tradizione della cultura birraia di riferimento, dall’altra la innovano con un prodotto artigianale unico, vivo, che ha trovato sempre unanimi e crescenti consensi. Le varie tipologie prodotte dal birrificio Kamun traggono ispirazione dalla storia stessa di questa affascinante bevanda: la birra, detta “pane liquido”, parla alla nostra memoria di una storia millenaria, che va dagli Assiri ai giorni nostri, parla della fame dei pellegrini e di una bevanda nutriente e “sicura”, da gustare in qualunque momento della nostra vita; parla di una birra da vivere.

www.kamun.it

Gita al Birrificio KAMUN

volantino gita kamun

Insieme all’associazione “Homebrewers Novaresi” abbiamo organizzato un’interessantissima gita !!!

DOMENICA 17 APRILE andremo in visita al birrificio KAMUN (AL)

Arrivati al birrificio visiteremo lo stabilimento insieme ai mastri birrai che ci racconteranno la storia del birrificio e ci illustreranno le loro produzioni. A seguire ci sarà la possibilità di fare una degustazione guidata di 4 birre (10,00 euro).

Per il pranzo ci sposteremo con il pullman di qualche km in un ristorante nei pressi di Ovada.
Questo il menù ideato appositamente per la gita! Accompagnato da 4 birre piccole KAMUN !

Crostini caprino e pepe
Tagliatelle alla salsiccia con riduzione di birra
Brasato con riduzione di Nocturna e patate al forno
Tiramisù ai frutti di bosco con Dulcis
Acqua e caffè inclusi

  • Prezzo: 50,00 euro (compreso di viaggio in pullman a/r, visita al birrificio e pranzo)*
  • Partenza: ore 8.30 presso piazza S. D’Acquisto (Piazza Mercato) a Cuggiono e da Galliate presso il C.C. Il Gallo (parcheggio IperCoop) alle ore 9.00.
  • Rientro: tardo pomeriggio.
  • Per ulteriori informazioni e iscrizioni potete contattare:
    Officina Giovani tramite email officinagiovanicuggiono@gmail.com o telefonando al numero 324 597 4277
    oppure Homebrewers Novaresi tramite email brusa.stefano@libero.it o telefonando al numero 347 228 8345

 

*il prezzo non comprende la degustazione al birrificio, in quanto è facoltativa.

Tutto quello che devi conoscere prima di bere la prossima birra

brindisibirra

Un bicchiere di birra è un mondo. Non soltanto perché è il frutto di una storia millenaria e di culture che si sono intersecate, ma anche perché in un singolo boccale è contenuto il sapore della terra da cui si ricavano le materie prime e il minuzioso lavoro di chi vuole creare il perfetto equilibrio tra ingredienti e sapori.

BIRRA, DA DOVE SI COMINCIA: IL MALTO. L’ingrediente base della birra è il malto. Per prima cosa, i chicchi d’orzo vengono puliti e messi a bagno nell’acqua. Dopo 2/4 giorni l’orzo viene trasferito in cassoni ad aria condizionata per la germinazione, che dura 5-6 giorni, a una temperatura di 14-16 °C. Il malto ottenuto viene essiccato in forno per due giorni. Le diverse modalità e temperature alle quali si effettua questo processo danno origine a vari tipi di malto (e quindi a vari stili di birre). Il malto a questo punto può essere trasferito dalla malteria alla fabbrica di birra vera e propria.

È il momento della sala cottura: qui il malto viene macinato, miscelato con acqua calda (in un rapporto di 16 kg di malto per 1 ettolitro di acqua) e portato da 40 a 72 °C in tempi diversi a seconda del tipo di birra che si vuole ottenere. Se si usano cereali non maltati si pratica l’ammostamento per decozione, nel quale parte della miscela contenente i soli grani crudi viene fatta bollire per gelificare l’amido. A questo punto viene aggiunto il luppolo, che, oltre a essere un conservante naturale, dà alla birra il tipico gusto amaro.

LA FERMENTAZIONE. Dopo essere stato bollito, il mosto viene raffreddato e messo a fermentare con i lieviti. Giorgio Zasio, uno dei più importanti mastri birrai d’Italia, spiega che «quello che sentiamo bevendo un bicchiere di birra è per il 50% frutto della fermentazione, che produce alcol, anidride carbonica e altri circa 250 metaboliti presenti in quantità minime (da nanogrammi a pochi milligrammi per litro) che caratterizzano la birra. Il lievito si nutre di questi zuccheri presenti nel mosto ed è importante produrre in sala cottura un profilo zuccherino adatto al lievito impiegato e al risultato finale. Quindi sono importantissime tanto l’ammostatura quanto la fermentazione».

In base al tipo di fermentazione si determinano le due grandi e diverse categorie di birra: quelle ad alta fermentazione e quelle a bassa fermentazione. L’alta fermentazione è sviluppata dal ceppo fungino saccharomyces cerevisiae, che svolge il proprio ruolo fra i 16 e i 23 °C. Poiché i processi di fermentazione sono favoriti dal calore, in questo caso l’azione del lievito è rapida e dura dai tre agli otto giorni. La bassa fermentazione invece è sviluppata dal ceppo fungino saccharomyces carlsbergensis, che si attiva fra 6 e 18 °C e il processo può durare fino a 2 settimane.

Quando quasi tutto lo zucchero è stato trasformato in alcol etilico e anidride carbonica, il lievito viene recuperato e inizia la maturazione. Dopo 4-6 settimane la birra è pronta per essere eventualmente filtrata e imbottigliata.

I NEMICI DELLA BIRRA. La birra ha tre acerrimi nemici. Secondo Zasio «il primo è il tempo, perché la birra non è come il Barolo: più fresca è, meglio è. Poi c’è la luce, che fa da catalizzatore dei metaboliti con le sostanze amare del lievito. Per questo le bottiglie sono scure. Il terzo nemico è l’ossigeno, che degrada il sapore della birra. Nei miei cinquant’anni di carriera», prosegue il mastro birraio, «ho assistito all’avvento di nuove tecnologie che hanno permesso di abbassare ai minimi termini il livello di ossigeno nella fase di confezionamento».

ESISTE LA BIRRA CRUDA? Quando si parla di “birra cruda” si fa riferimento principalmente alla birra artigianale, ma «la birra in realtà non è un prodotto crudo perché subisce comunque un processo di riscaldamento durante la sua fase di produzione», racconta Monetti. «La birra artigianale ha la caratteristica principale di non essere pastorizzata [cioè riscaldata al termine della lavorazione, nda], il che le conferisce sapori e aromi più intensi, ma non esiste un termine o delle regole che definiscano il concetto di birra artigianale». La pastorizzazione permette alle birre prodotte su scala industriale di essere consumabili fino a 15 mesi – in alcuni casi – dall’imbottigliamento. Se la birra non è pastorizzata, come quella artigianale, deve quindi essere consumata in tempi brevi. «I piccoli birrai inoltre al 99,9% non filtrano la birra, che quindi contiene residui di lievito e risulta torbida e leggermente opalescente», aggiunge il mastro birraio Giorgio Zasio.

COME SI BEVE LA BIRRA? Ora che sappiamo (quasi) tutto sulla birra non ci resta che venire al dunque e capire come deve essere servita. La birra va tenuta in frigorifero, tra i 3 e i 6 °C nel caso di una chiara. Va servita possibilmente in un bicchiere di vetro bagnato, che garantisce una schiuma compatta. Quest’ultima è importante nel caso delle lager, delle pils e delle doppio malto. Non lo è nel caso delle ale (birre ad alta fermentazione, tipiche inglesi). Spiega Zasio: «la schiuma contiene proteine della birra e sostanze amare provenienti dal luppolo. Ha una funzione prettamente estetica, a cui ci siamo abituati solo recentemente. La birra ha cominciato a essere servita in bicchieri trasparenti soltanto 150 anni fa, quindi prima la schiuma non era così ben visibile». Per ottenere una buona dose di schiuma (Assobirra consiglia due dita) bisogna inclinare il bicchiere, versare lentamente per tre quarti, raddrizzare il bicchiere e riempire il resto velocemente.

Testo tratto da http://www.focus.it